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Giuseppe Sinisi e i suoi mille modi di comunicare attraverso musica e parole.

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di Luigi Raimondo Migliaccio

 

Giuseppe Sinisi, 34enne Tranese, innamorato della musica e del mondo dello spettacolo televisivo.
Un giovane ragazzo che con impegno e costanza è riuscito a ritagliarsi uno spazio all’interno di questa “scatola magica” tanto ambita.
Uno spazio che si divide in due strade parallele infatti lavora come redattore televisivo  portando avanti la sua passione per la musica. 
Andiamo a conoscerlo meglio!

Come hai iniziato il tuo percorso lavorativo?
“Mi sono laureato a Bari dove ho studiato lettere editoria e giornalismo, perché inizialmente volevo diventare giornalista ma ho sempre ambito a lavorare in televisione.
Cosi’ una volta laureato mi sono trasferito a Roma per iniziare un percorso, devo ammettere che è stato molto difficile; non avevo nessun contatto.
La fortuna è arrivata tramite una candidatura grazie al quale ho iniziato uno stage con Mariella Milani ex capo redattrice del Tg2 costume società, insieme aprimmo un portale che si chiamava soda kaustica, trattava di moda e spettacolo. Il mio compito era quello di intervistare le band emergenti;  tutto questo durò pochissimi mesi e quindi sono dovuto ritornare in Puglia.
Iniziai a inviare curriculum dappertutto, fino a che non fui contattato dalla produzione del programma di la 7 “cuochi e fiamme” condotto da Simone Rugiati e subito iniziai come stagista per la società magnolia e così ripartì il mio percorso lavorativo.
Ci tengo a precisare che non è stato per niente facile quel periodo, ricordo che dopo il primo contratto sono rimasto molto tempo senza lavorare.
Era un periodo dove c’erano pochi programmi, ma con tenacia ho continuato imperterrito ad inviare curriculum.
Ho iniziato a lavorare per il Grande Fratello, da lì poi ho continuato con altri programmi come “Italia’s Got Talent”, “La Corrida” di Carlo Conti, “Porto bello”, “La porta dei sogni”di Mara Venier, “Un minuto per vincere” condotto da Nicola Savino e tanti altri programmi”.
Quando è nata la tua voglia di esprimere te stesso attraverso la musica?
Molto presto. Ricordo che da piccolo mi divertivo a mettere in atto spettacoli nel salone di casa cantando per ore ed ore, per la gioia dei miei vicini! Avevo la mania di Registrare i brani sulle musicassette e poi creavo anche le copertine. Sono sempre stato un bambino con molta fantasia.
Intorno ai 10 anni ho iniziato anche a scrivere le prime canzoni, fino ad esibirmi in vari concorsi e manifestazioni.
Ricordo ancora il mio primo debutto come cantautore, correva l’anno 2010 ho partecipato ad un evento musicale al teatro Piccinini di Bari c’erano 700 persone, ero emozionantissimo il mio corpo era invaso da brividi! Se ci penso adesso sento ancora quella sensazione.
Di cosa ti occupi oggi?
Mi occupo principalmente di casting, mi sono specializzato in questo anche collaborando con una mia collega che ha creato una nuova società di produzione che si chiama “We cast”.
Insieme stiamo lavorando a vari format televisivi tra cui uno di Maurizio Costanzo.
Qual’è stato il tuo incontro più emozionante tra i vari grandi della tv?
Sicuramente quando ho incontrato Pippo Baudo, era il 2015 io lavoravo per “si può fare” un programma Rai Condotto da Carlo Conti.
Baudo era uno dei giudici insieme ad Amanda Lear e Yury Keki.
Ricordo che il mio compleanno, che coincideva proprio in una delle serate del programma, Baudo avvisato dei miei colleghi si avvicinò e con una pacca sulla spalla mi fece gli auguri concedendomi di fare anche una foto, è stato emozionantissimo quel momento!
Ho sempre avuto grande stima per Baudo, sono cresciuto con i suoi festival e devo dire che per me è stato un grande regalo di compleanno che non dimenticherò mai.
C’è stato un personaggio per la quale hai sempre nutrito molta stima e poi alla fine ti ha deluso?
Sì, ma non posso dirlo non sarebbe carino… Sono dell’idea che quando ti piace un personaggio forse è meglio non lavorarci mai a stretto contatto perché c’è sempre il rischio di rimanere delusi.
Se non avessi avuto la possibilità di fare questo lavoro cosa avresti fatto?
In realtà ho sempre voluto lavorare nel mondo della televisione, forse da piccolo mi sarebbe piaciuto diventare maestro ma penso sia stata una piccola parentesi della mia infanzia. Il mio sogno più grande è sempre stato quello di lavorare in televisione.
Riesci a gestire la tua vita privata con tutti questi impegni?
Ci sono stati periodi in cui viaggiavo ogni settimana e il tempo da dedicare ai miei affetti era veramente poco, ma devo dire che non li  ho mai trascurati e sono sempre stati presenti supportandomi. Credo che in ogni lavoro, compreso il mio, avere dei pilastri, dei punti di riferimento, sia importantissimo perché altrimenti si rischia di far diventare prioritaria questa vita frenetica. Continuare ad avere gli affetti accanto aiuta a mantenere i piedi ben saldi a terra.
Quali sono i programmi che ti sarebbe piaciuto fare?
Quando penso alla tv penso ai varieta’ dei sabati sera, non posso non citare la trasmissione “Fantastico”.
Purtroppo essendo nato nel 1986 non ho vissuto quegli anni però da buon appassionato di televisione sono riuscito a trovare dei video del 1988/1989 condotto da Enrico Montesano e Anna Oxa poi anche l’edizione dell’anno dopo condotta da Massimo Ranieri.
Ovviamente ho rivisto anche tutte le edizioni condotte da Pippo Baudo.
Credo che quella fosse la vera televisione, quindi mi sarebbe piaciuto lavorare in un varieta’ di quel calibro.
Cosa pensi degli influencer che hanno invaso la tv moderna?
Penso che i tempi siano cambiati e di conseguenza anche gli strumenti di comunicazione. Un tempo per far sentire la propria voce e per farsi conoscere bastava un passaggio televisivo o un articolo sul giornale. Adesso basta avere un cellulare e tanta creatività. E se si parla di pura creatività, ben venga anche in tv.
Oltre a Mina ci sono altri cantanti che hanno segnato il tuo percorso musicale?
Sono cresciuto ascoltando Mina e Battisti. Grazie a loro ho capito l’importanza delle parole in una canzone. Poi sono cresciuto ascoltando anche Raf, Mietta, Pausini, Dalla e Ramazzotti. Sono un grande amante anche della musica anni 80.
I tuoi progetti futuri?
Adesso sto lavorando al nuovo singolo che uscirà nei prossimi mesi e ad un ep che spero di pubblicare per fine anno. Sanremo è nel mio cuore. Che sia sul palco o dietro le quinte, spero un giorno di aggiungere questo prezioso tassello alla mia vita!
Il tuo sogno nel cassetto? 
Mi piacerebbe scrivere per Mina, la sua voce è casa, è famiglia. Ha sempre fatto parte della mia vita. Vorrei tanto proporle dei brani ma il vero problema è trovare il coraggio.

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