Home Attualità Mascherina 1522

Mascherina 1522

47
0

di Cristina Mantovani

Mascherina 1522: una richiesta di aiuto nelle farmacie

«Voglio una mascherina 1522». Una frase semplice, di impatto che farà scattare immediatamente una procedura di aiuto per le donne vittime di violenze. L’accordo, tra la Federazione farmacisti e i centri antiviolenza, è pensato per l’incremento di casi di violenza domestica a seguito del lockdown.

Durante lo scorso anno, Amnesty International Italia ha registrato un forte incremento di violenze tra le mura di casa. I dati allarmanti registrano episodi di donne maltrattate da persone che, al tempo stesso, dicevano di amarle. Episodi violenti che, se non fermati in tempo, possono trasformarsi in tragedie. 

La pandemia, il lockdown ha accentuato i maltrattamenti domestici. Amnesty ha ribadito più volte l’importanza di «mantenere alto il livello di attenzione, durante la gestione dell’emergenza da COVID-19».

Il 1522 è un numero pubblico e gratuito, istituito dalla Presidenza del Consiglio e di comune accordo con il Dipartimento per le Pari Opportunità. La misura è stata pensata e adottata per i periodi di chiusure, che inevitabilmente hanno portato a un aumento dei casi di violenze domestiche. 

L’ordine dei farmacisti ha prontamente risposto a questo appello. La frase in codice «voglio una mascherina 1522», è funzionale tutt’oggi a porre fine a qualsiasi tipo di violenza.

 

Oristano: grazie alla frase in codice fa arrestare il suo violentatore

In questi giorni si è tornato a parlare di violenze e abusi sessuali. La frase in codice, pensata per i primi mesi bui di pandemia, è tornata al centro dei riflettori.

Ad Oristano una ragazzina diciassettenne in compagnia della sua amica, si è recata in farmacia a chiedere aiuto.

«Vorrei una mascherina 1522», con voce tremolante si è fatta coraggio grazie alla sua amica che insieme sono riuscite a denunciare gli abusi. La farmacista ha colto al volo il messaggio in codice e ha prontamente invitato le ragazzine a recarsi nel retro. Raccontata tutta la vicenda, la dottoressa ha allertato le forze dell’ordine riuscendo a far arrestare il colpevole. 

La giovane era vittima di violenze da quando aveva 12 anni. Ad abusare di lei un uomo di 60 anni, amico di famiglia. I genitori della vittima lasciavano la loro figlia a casa dell’aggressore nei momenti di bisogno, ignari di quello che accadeva in quelle ore. 

Il protocollo, messo a punto nei mesi di lockdown, ha funzionato. La ragazzina al suon di «vorrei una mascherina 1522», ha trovato la forza di far arrestate il suo aguzzino. L’uomo ora si trova in carcere con l’accusa di violenza sessuale su minore. 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here